PSICOTERAPIA A MACERATA 


Alla luce delle direttive sulla gestione del Covid-19, ho deciso di scrivervi per informarvi quanto segue:

- dalla settimana a partire dall'11 maggio riprenderò con regolarità il lavoro presso gli studi di Macerata e Tolentino utilizzando misure igienico-preventive a tutela sia vostra che mia.

- In generale, l'attività professionale psicologica afferendo ai codici Ateco 86 ("attività sanitaria") è autorizzata ad operare (cfr. DPCM 9 marzo 2020, 11 marzo 2020 e 22 marzo 2020) seguendo le più rigorose delle misure del Ministero della Salute.

Chiederò a tutti voi, persone che frequentano il mio studio, di lavarsi le mani con un prodotto adeguato che metterò a vostra disposizione prima di entrare in studio;

Le chiederò di munirsi mascherina per recarsi da me, ma il colloquio avverrà SENZA la mascherina e mantenendo la distanza di sicurezza (minimo un metro) .

La stanza dove avvengono i colloqui verrà arieggiata e igienizzata dopo ogni seduta.

Manterremo la distanza di sicurezza (minimo un metro), senza stringerci le mani.

Resta inteso che, se qualcuno non se la sente ancora, può posticipare la ripresa dei colloqui senza problemi. Basta che mi contatti e ci accorderemo.

Sono disponibile anche per strutturare le sedute via Skype per chi lo richiederà.

lascio qui i miei contatti

3687554416

andrea.iommi@virgilio.it

A presto

A quarant'anni dalla legge Basaglia, che venne varata il 13 maggio del 1978, uno sforzo ancora ci attende: riaffermare non solo la dimensione soggettiva del fenomeno psicopatologico, ma anche il suo profondo legame con la struttura macro-sociale di cui è espressione. Si tratta - come scrive Mark Fisher, in Realismo capitalista - di «ripoliticizzare...

Sempre più spesso i pazienti riferiscono di avere degli attacchi di panico. In molto casi si tratta di un uso discorsivo, di una iperbole, nel senso che questi pazienti vogliono dire che hanno avuto un attacco di ansia, magari molto intenso e improvviso. L'ansia, anche intensa, infatti non è la stessa cosa del panico.

Il poeta inglese Wystan Hugh Auden scrisse questo testo in occasione della morte di Sigmund Freud. Aveva conosciuto il padre della psicoanalisi a Londra dove Freud era riparato per un breve esilio dall'orrore nazista prima di morire.

DI COSA MI OCCUPO...

Da anni lavoro come 

Psicoterapeuta a Macerata e a Tolentino

Cerco di aiutare quelle persone che "non riescono a..." fare/essere qualcosa che pensano di #desiderare, di dover essere, oppure "non riescono a fare a meno di...." agire un certo comportamento o pensare ad una certa idea.

Il linguaggio della scienza psicologica definisce questi stati come disturbi ansioso depressivi, fobie e attacchi di panico, disturbi dell'umore e della sfera sessuale, disturbi ossessivo-compulsivi, disturbi alimentari (anoressia/bulimia) problematiche relazionali, di comunicazione, di autostima (insuccesso sociale, professionale, ecc.) e sentimentali -affettive.

Inoltre ho una esperienza specifica nel campo delle tossicodipendenze dell'alcolismo e del gioco d'azzardo.

Negli anni mi sono occupato anche di prevenzione al disagio nell'ambito scolastico, della valutazione psicologica in campo legale in casi di abusi sessuali ed infine di consulenza e formazione nell'ambito dei percorsi di pre e post adozione.

Sono Giudice Onorario presso il Tribunale per i Minorenni di Ancona.

Sono iscritto all'Albo Professionale degli Psicologi della Regione Marche. (n iscrizione 447)

Maggiori informazioni https://andreaiommipsicoterapeuta.it


curare la fobia e l'ansia...

Se mi si chiedesse perché ho scelto questo lavoro e questa carriera di studi non potrei che rispondere che mi sono sempre sentito attirato da tutto ciò che è umano, che ha a che fare con le persone, le collettività, i discorsi, le arti e le culture, la storia del pensiero e soprattutto i singoli individui. Così tra tutte le possibili scienze umane ho scelto la psicologia ed in particolare la psicoanalisi che secondo me meglio di ogni altra disciplina ci permette di conoscere l'uomo nella sua infinita, concreta complessità ed aiutarlo. Di conoscere l'uomo al di là dei pregiudizi, delle categorie, delle etichette (anche quelle della scienza, come certe diagnosi) delle false aspettative.

Ma ecco il punto! Come si può aiutare l'altro, il proprio simile? Non sembra forse un atto di enorme presunzione pensare di poterne sapere più degli altri sulla loro vita, sulle loro scelte?
Così, più che giudicare, dire cosa è giusto, sano, morale, corretto, vantaggioso o meno, credo bisogni sforzarsi di accompagnare - con accoglienza e rispetto - la persona che abbiamo davanti nel suo percorso di conoscenza di sé. Perché sapere aiuta: non c'è possibilità di cambiamento, di guarigione, se non si approfondisce la conoscenza dei propri limiti, della propria storia. Si tratta di una conoscenza che la persona deve produrre da sola, ma che necessita la presenza di un compagno di strada - il terapeuta - che metta in guardia dagli auto inganni di cui spesso sono intessute le nostre storie.
È tuttavia il sapere non basta a guarire. Sapere non è sufficiente. Occorre che alla comprensione si aggiunga una volontà profonda, un desiderio di novità, che possa recidere i lacci del passato e lanciare il soggetto nel mondo. Che gli si consenta di vedere il mondo con altri occhi.
"L'unico vero viaggio, l'unico bagno di giovinezza, sarebbe non andare verso nuovi paesaggi, ma avere altri occhi, vedere l'universo con gli occhi di un altro, di cento altri, vedere i cento universi che ciascuno vede, che ciascuno è." (La Prigioniera, M. Proust, trad. di Paolo Serini )


Indirizzo:
Macerata: Galleria del Commercio 6

Tolentino: Via A. Lucentini 14

Telefono:
+39 3687554416

Email:
iommiandrea0@gmail.com

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